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My Tea Cup school // Corso di dizione a cura di Paola Martelli

DESCRIZIONE

Il nostro tempo è caratterizzato da una rete comunicativa di estensione planetaria, una fitta e complessa trama mediatica alla cui base sta, inestinguibile, la comunicazione umana e interpersonale. La comunicazione umana, tuttavia, non si esaurisce nel messaggio verbale formalizzato dalla grammatica e dalla sintassi, implica altresì più variabili, tra le quali una componente paralinguistica: fenomeni come il colore, l'accento, il tono della voce, il ritmo dell'eloquio sono strettamente connessi al messaggio verbale, ne influenzano il significato effettivo e concorrono a realizzare l'intenzione comunicativa. L'acquisizione di un uso consapevole ed espressivo della voce e di una pronuncia priva di difetti è, pertanto, momento irrinunciabile nella formazione di chiunque operi a contatto con il pubblico.
La voce è lo strumento più prezioso che abbiamo a disposizione per esprimere pensiero e sentimenti; fornisce indizi e informazioni sulla nostra personalità e sul nostro stato d’animo; può tradire nervosismo, paura, insicurezza o, al contrario, comunicare entusiasmo, competenza, affidabilità. Quante persone sono afflitte da una voce debole o troppo acuta o tremolante, oppure da un difetto di pronuncia? Quante, costrette a parlare a lungo senza un'adeguata preparazione vocale, sono soggette ad alterazione o perdita della voce? Quanti, anche soltanto per pigrizia, sono indotti a parlare riducendo al minimo il gioco dei muscoli facciali e di tutti gli organi che contribuiscono a rendere chiara la parola? C’è chi parla troppo in fretta, chi, al contrario, troppo lentamente, chi ha un eloquio noioso, perché monocorde e incolore, chi si esprime con una marcata cadenza dialettale, chi dissemina il proprio discorso di espressioni e suoni superflui ("ehm... ", uhm... ", "praticamente... ", "diciamo... " etc.). Questi problemi, che molte volte danneggiano nella vita professionale e in quella privata chi ne è afflitto, potranno essere risolti grazie al percorso teorico-pratico che proponiamo.
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Sede del corso: My Tea Cup // Via Dante 45- Bari

Docente: Paola Martelli (Curriculum vitae a piè pagina)
                             

Durata: 25h- un incontro a settimana di tre ore ciascuno + un incontro individuale di un'ora da concordare

(Nel definire il calendario si terrà conto, nei limiti del possibile, delle esigenze degli iscritti.)

Una volta in possesso delle tecniche proposte, gli allievi dovranno impegnarsi a esercitarle anche in seguito. Soltanto un allenamento costante potrà consolidare e perfezionare i risultati ottenuti. A questo fine saranno distribuite ai partecipanti le dispense del corso e il materiale utile alle esercitazioni, unitamente a un'ampia bibliografia per l'approfondimento degli argomenti trattati.

Per info e costi: info@myteacup.it
080 2071334

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PROGRAMMA

- INTRODUZIONE AL CORSO Dopo una breve presentazione degli aspetti paralinguistici della comunicazione umana e di alcune note di filosofia dell’espressione vocale, sarà avviato il percorso formativo. Le aree tematiche e gli interventi educativi che, per esigenze di metodo, esponiamo in sequenza, sono nella pratica strettamente intrecciati e interdipendenti, perché interdipendente e simultaneo è l’uso dei due codici, linguistico e paralinguistico, attraverso i quali la comunicazione umana avviene e si realizza.

- LA RESPIRAZIONE Al fine di acquisire una respirazione funzionale alla corretta emissione del suono, gli allievi praticheranno esercizi volti al miglioramento del proprio “stile respiratorio”. Questa pratica, abbinata a tecniche di rilassamento, produce come risultato ulteriore il controllo della tensione fisica e mentale, causa di alterazione della voce e di riduzione del potenziale espressivo dell’individuo.

- L’ARTICOLAZIONE La corretta articolazione dei suoni, conseguente al movimento del corpo linguale e dei muscoli facciali intorno all'organo vocale, è condizione primaria ed essenziale per una pronuncia priva di errori. Gli allievi eseguiranno esercizi per migliorare l'articolazione e correggerne gli eventuali difetti (articolazione insaponata, problemi nella pronuncia della "r", della "s", del digramma "gl", confusione di suoni affini: "p-b", "t-d", "u-v" etc.) e impareranno a gestire gli atteggiamenti dinamici del tratto vocale che, in quanto cavità di risonanza, determina la qualità ultima della voce e dà un’impronta personale alla fonazione.

- L’ORTOEPIA L’apprendimento delle norme che regolano la pronuncia italiana costituirà una fase fondamentale del percorso formativo.

- L’IGIENE VOCALE Sarà riservata particolare attenzione alle norme generali d’igiene ambientale e a quelle specifiche di conservazione e gestione della funzione laringea.

- L’ALLENAMENTO VOCALE L'intelligenza umana sostenuta da adeguati stimoli educativi può tenere sempre attivo il controllo della voce, nella comunicazione quotidiana come in quella professionale e artistica. Mantenere allenata la consapevolezza relativa al funzionamento della voce significa raggiungere il meglio della qualità comunicativa di questo prezioso strumento. Purtroppo siamo costretti a registrare nella scuola un vuoto ancora diffuso di esperienze che tengano in giusto conto le valenze di un lavoro sulla voce, nonostante sia ormai unanimemente riconosciuta l’importanza, nello sviluppo psicofisico, di una pratica educativa che abbia come oggetto la vocalità. E’ proprio in un’ottica che sottolinea il rapporto fra voce, corpo ed emozioni nonché l'importanza della voce come strumento di conoscenza e di lavoro su di sé, che l’allenamento vocale si dimostra utilissimo. Non si può, infatti, non tener conto della molteplicità dei fattori strutturanti la vocalità umana e del contesto globale in cui il fenomeno si manifesta. Il successo dell’azione didattica, pertanto, non sarà valutato solo in termini di modificazione della qualità sonora, ma anche di raggiungimento del benessere psicofisico derivante dall’armonioso integrarsi di tutte le funzioni messe in gioco nell’atto vocale. Saranno presentate agli allievi alcune tecniche in grado di trasformare una voce monocorde in un'altra ricca di toni e di colori e perciò atta a esprimere un eloquio gradevole, interessante e fortemente evocativo. Suono e timbro, infatti, esercitano un’influenza subliminale sulla formazione di immagini mentali, così come le parole (metafore, esempi e analogie; potere visivo e valenza suggestiva dei termini; funzione fonosimbolica del linguaggio; sinestesie etc.).

- L’INTERPRETAZIONE Il valore di un testo si realizza compiutamente nell’insieme delle soluzioni espressive che mettiamo in atto per comunicarlo. Gli allievi impareranno a usare la stenografia scenica, strumento impiegato nell'impostazione recitativa del copione teatrale. Tale stenografia si riferisce a tutte le possibilità d’impiego della voce suddivise nelle tre categorie della tonalità, del ritmo e del volume. Si tratta di alcuni segni da apporre alle battute e alle frazioni di battute coerentemente con la sequenza degli stati d'animo del personaggio, ampiamente discussi prima di scegliere la soluzione tecnica più adeguata: la pagina del copione risulta allora segnata come una partitura musicale. La stenografia scenica costituisce un’efficace forma di allenamento mediante il quale l'allievo acquisisce un rigoroso controllo della voce e un'ampia gamma di possibilità interpretative sul piano vocale. Applicata al testo poetico, permette di realizzare tutte le possibilità musicali, allusive ed evocative del linguaggio verbale e di esaltare quei valori tonali e ritmici che potenziano l’espressività della parola e la pregnanza di significati e contenuti. Pur discendendo dalla prassi teatrale, questo strumento si dimostra utilissimo nella preparazione di qualsiasi testo (presentazioni, conferenze, relazioni, arringhe etc.), nella comunicazione radiofonica e televisiva e nella pratica del doppiaggio.

- LA COMUNICAZIONE PERSUASIVA L’essere umano è dotato fin da bambino di una capacità straordinaria: quella di “far accadere le cose per mezzo delle parole”. Attraverso l'interazione simbolica, vale a dire mediante il linguaggio, possiamo educare, informare, sedurre, consigliare, convincere, motivare, rassicurare, confortare, indurre ad agire chi ci ascolta e contribuire al suo benessere emotivo. Possiamo, cioè, produrre un cambiamento dello stato d'animo, delle opinioni e dei sentimenti dell'interlocutore. Conoscere strategie, tecniche e segreti della comunicazione persuasiva contribuisce a migliorare le relazioni con gli altri, nella professione come nella vita privata; a gestire il rapporto con collaboratori e clienti; a conseguire il successo nelle negoziazioni e nelle vendite, ad argomentare efficacemente nel corso di una discussione; a suscitare l’interesse e a catturare l’attenzione della platea; a ottenere il consenso; a stimolare la partecipazione e il dibattito; a controllare le situazioni problematiche e a far fronte agli imprevisti e alle domande; a comporre i conflitti; a difenderci dai tentativi di manipolazione e d’influenzamento operati a nostro danno. L’esercizio della persuasione deve svolgersi all’insegna della responsabilità, quale elemento etico fondamentale, con l’obiettivo di stabilire con l’altro un rapporto di fiducia, un rapporto che duri nel tempo e che generi soluzioni di reciproco vantaggio. Il “bravo comunicatore” non è soltanto un individuo in possesso di strumenti acquisiti o di formule imparate nel corso di un seminario; è altresì una persona equilibrata, responsabile, creativa e sicura; una persona capace d’instaurare rapporti significativi con gli altri grazie a una comunicazione più autentica ed efficace. Ha competenze linguistiche, pragmatiche ed emozionali che gli permettono di trovare parole, immagini e gesti utili per comunicare. Sa servirsi creativamente delle straordinarie possibilità di potenziamento dell’evento comunicativo offerte dalla tecnologia, senza peraltro esserne dominato. Stabilisce relazioni umane cortesi, sorridenti e serene, in una società che ha livelli di conflitto altissimi e in cui spesso ci si esprime secondo moduli improntati a malgarbo e ad arroganza. Ha capacità di ascolto, di attenzione e di empatia e genera nell’interlocutore un’opinione positiva e un desiderio di relazione. E’ autore, attraverso le scelte linguistiche e le opzioni comportamentali che mette in atto, del proprio comunicare e, dunque, del proprio stile.

Al termine del  laboratorio saranno selezionati, tra gli allievi interessati ad  approfondire gli aspetti relativi alla Recitazione, coloro i quali accederanno al II corso, che sarà avviato nel 2013  e approderà alla messinscena di uno spettacolo, così da coinvolgere gli aspiranti attori.
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Via Dante 45- Bari
info@myteacup.it


CURRICULUM VITAE Paola Martelli

Paola Martelli, attrice, regista e didatta barese, si è laureata con lode in Filosofia presso l’Università di Bari.

Ha collaborato con il prof. Giuseppe Semerari alla realizzazione del libro Filosofia - Lezioni preliminari (Milano, Ed. Guerini e Associati). Il testo, giunto alla terza edizione, è stato adottato in molte Università italiane e in quella di Madrid.

A Roma nel 1982 si è diplomata come attrice presso la “Scuola di Teatro dello Studio Fersen di Arti Sceniche”.

Dotata di voce di soprano, ha studiato canto lirico con Lydia Stix Agosti, docente presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano, e si è perfezionata partecipando ai “Corsi Internazionali di Interpretazione Musicale” organizzati dal Conservatorio "Francesco Morlacchi" di Perugia.

Attrice professionista dal 1977, ha recitato con la Cooperativa Puglia Teatro negli spettacoli Moresca di Beppe Lopez, Pulcinella di Luigi Chiarelli e Varietà di Giandomenico Vaccari, e con il Teatro Abeliano, ne La fattoria degli animali di George Orwell, con la regia di Vito Signorile, ne La morte è dietro l'angolo, da Woody Allen, e in Tanto chiasso per Arlecchino, da Walter Benjamin, regia di Franco Damascelli.

Nel 1978 è impegnata con la Compagnia di Prosa del Festival della Valle d'Itria nel lavoro di Luigi Chiarelli Fuochi d’artificio. Nello stesso anno fonda, con Giandomenico Vaccari, Francesco Marazia, Leonardo e Giuseppe Specchio, la Compagnia Tiberio Fiorilli che realizza gli spettacoli Il signor di Pourceaugnac di Molière e Gran Varietà al Caffè Procopio di Vaccari.

Nel 1982 entra a far parte della Compagnia Teatro d'Arte di Roma e va in scena con L'inventore del cavallo di Achille Campanile, accanto a Pietro De Vico e Anna Campori, per la regia di Antonio Calenda.

Nel 1993, con la Compagnia Il Proscenio (con la quale ha già collaborato negli spettacoli Da giovedì a giovedì di Aldo De Benedetti e Ugo di Carla Vistarini), è al Teatro Ciak di Milano, protagonista con Gianni Ciardo de L'imbianchino bussa sempre due volte di Donald Churchill, per la regia di Michele Mirabella.

Nel 1982 conduce con Antonio Rossano in diretta su Raidue il programma televisivo Il Pomeriggio.

Nel 1984 in collegamento dalla sede Rai di Bari collabora con Fabrizio Frizzi e Claudio Sorrentino alla conduzione di Tandem, trasmissione in diretta su Raidue.

Nel 1986 conduce per la Terza Rete TV della Rai la serata finale del Concorso Lirico Internazionale "Tito Schipa".

Nel 1987 affianca Pippo Baudo nella conduzione di serate e spettacoli (Antenna Sud).

Ha svolto sulle reti Rai un'articolata attività radiofonica (prosa, varietà, dirette su temi di attualità etc.).

E' stata protagonista con Ubaldo Lai e Luigi Di Berti del ciclo Teatro pugliese di successo diretto da Giandomenico Vaccari, vincitore del "Premio della Critica Radiotelevisiva" per la regia radiofonica.

Ha partecipato come voce femminile alla trasmissione Racconto italiano, programma a due voci prodotto dalla “RAI di Roma” in collaborazione con “RAI International”.

Per Telebari ha curato e condotto rubriche culturali, realizzando interviste a Pino Arlacchi, Giorgio Celli, Giorgio Albertazzi, Carlo Bertelli etc.

Ha avviato da anni, all’insegna del rapporto tra musica e letteratura, una proficua collaborazione con musicisti di chiara fama.

Nel 1992, nell’ambito delle Celebrazioni del Bimillenario Oraziano (Venosa, Napoli, Roma), le viene affidata la conduzione degli eventi musicali. 

Ha svolto il ruolo di voce narrante nella favola musicale Pierino e il lupo di Prokofiev, con l'Orchestra Sinfonica dell'Amministrazione Provinciale di Bari diretta da Bruno Campanella (Teatro Petruzzelli).

E’ stata voce recitante nel concerto La grande musica di Nino Rota eseguito dall’Orchestra Filarmonica del Teatro Petruzzelli diretta da Carlo Savina. La serata si è svolta a Bari il 21 dicembre 1995 nella Basilica di San Nicola sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri e si è conclusa con la cerimonia di consegna a Carlo Savina del Premio Internazionale "Nino Rota" alla carriera.

Ha presentato il recital di Katia Ricciarelli e degli allievi dell'Accademia di Canto Lirico Internazionale. (Bari, 7 settembre 1994 - Cortile della Basilica di San Nicola)

A Brescia, nel 1996, ha partecipato alla rassegna concertistica “Ottobre in Pieve”.

A Milano, dove ha vissuto dal 1994 al 2000, ha eseguito cicli di concerti al Teatro dell'Elfo, nell'ambito della rassegna MILANoLTRE, all'Auditorium San Fedele e alla Biblioteca di Via Senato. Ha partecipato alla rassegna MilanoEstate – Notturni a Villa Simonetta e alle iniziative culturali promosse dalla Banca Popolare Commercio e Industria.

Nel 2001, nel Teatrino della Villa Reale di Monza, ha eseguito, con la pianista Maria Pia Carola, il programma Robert e Clara – Un concerto a quattro mani. 

Nello stesso anno, a Termoli, è stata voce recitante nel concerto di chiusura del Convegno degli Uffici Liturgici Diocesani, organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Il 3 novembre 2003, in occasione dell’inaugurazione del Museo Boschi - Di Stefano, a Milano, ha tenuto insieme al pianista Luca Schieppati il concerto Correspondaces: un incontro fra alcune delle più significative esperienze musicali, letterarie e artistiche del Novecento.  

Ha preso parte a numerose manifestazioni organizzate dal Centro di Servizi Educativi e Culturali della Regione Puglia e a tre edizioni del Premio Poesia Inedita “Città di Bari - Marina di Palese” (giuria presieduta da Mario Sansone - partecipazione alle serate di Luciano Luisi e Nando Gazzolo).

Ha collaborato come lettrice agli incontri tenuti dai Padri Gesuiti della Cappella Universitaria nel corso del 2003 e del 2004  presso l’Auditorium della Vallisa di Bari.

Il 9 dicembre 2004 ha condotto la serata finale del primo “Concorso pianistico internazionale “San Nicola di Bari - I paesi del bacino del Mediterraneo”.

In occasione della Solenne apertura del XXIV Congresso Eucaristico Nazionale, alla presenza del Cardinal Camillo Ruini, ha partecipato come voce recitante all’esecuzione della Misa Tango diretta da Louis Bacalov (Bari, 21 maggio 2005 - In diretta su Raiuno nel corso della trasmissione A sua immagine).  

Il 9 maggio 2008 ha presentato Vocieno(t)te, evento organizzato dall’Università di Bari in occasione della “Notte della Ricerca”.

Il 6 aprile 2010, a Foggia, presso il Teatro del Fuoco, nell'ambito della rassegna Puglia Show Time, è stata protagonista di Passion, concerto per voce recitante ed ensemble, eseguito dalla “Jazz Studio Orchestra” diretta da Paolo Lepore.

Dal 2007 collabora con l’”Eurorchestra da camera di Bari” diretta da Francesco Lentini. E’ stata voce recitante e insieme regista dei concerti-spettacolo Casa Schumann (con  l’attore Roberto Petruzzelli, il violinista Michelangelo Lentini e Angela Montemurro, Rosanna Giove e Carlo Gallo al pianoforte) e La voce delle donne (realizzato in collaborazione con la Fondazione “Adkins Chiti” e con il patrocinio del Comitato per le Pari Opportunità dell’Università di Bari) e dell’intermezzo buffo di Giovanni Battista Pergolesi La Serva Padrona, con il soprano Daniela Cera.

Sempre nell’ambito delle stagioni concertistiche dell’Eurorchestra, ha partecipato come voce recitante ai concerti Musica, soave conoscenza e all’esecuzione del Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn e dello Stabat Mater di Pergolesi. Nel corso di quest’ultimo concerto (8 marzo 2011), quattro “direttrici” d’orchestra, Grazia Bonasia, Dominga Damato, Elisabetta Nardulli, e Deborah Tarantini, si sono alternate sul podio con il M° Lentini, in omaggio alla creatività femminile.

Il 7 giugno 2011, sul palcoscenico del Teatro Petruzzelli,  è stata voce narrante in Buon compleanno Italia!, serata di solidarietà e spettacolo organizzata dall’ Archa (Associazione Ricreativa Culturale Handicap) con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Comune di Bari, della Regione Puglia e della Provincia di Bari.

Il 22 giugno 2012, con il percorso letterario dal titolo Breviario Mediterraneo a più voci, ha partecipato al workshop “Espressioni d’arte in biblioteca – La cultura tra musica, cinema e teatro”, organizzato dalla Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia - Teca del Mediterraneo,

In qualità di lettrice ha collaborato alla presentazione di opere pubblicate dalla Case editrici Laterza, Angelo Mondadori Editore, Edizioni d'Arte Severgnini, Editoriale Giorgio Mondadori.

Per Garzanti ha letto, alla presenza dell'autore, brani tratti dal romanzo di Claudio Magris, Un altro mare, presentato da Giuseppe Farese nelle sale della libreria Laterza di Bari.

Il 20 giugno 2011, sempre presso la Laterza, ha curato la lettura di alcune pagine tratte da Facciamolo a skuola di Marida Lombardo Pijola, nel corso della presentazione del libro, condotta dall’autrice insieme a Gianrico Carofiglio e a Enrica Simonetti. (Bompiani)

Il 6 luglio 2011, nello spazio della libreria Feltrinelli di Bari, ha letto brani tratti da Nessuna speranza per Malceski di Alfonso Ramunni, alla presenza dell’autore e di Franco Perrelli che ha curato la presentazione del romanzo. (Besa)

Ha registrato il testo di commento al documentario I Cento Anni della Gazzetta del Mezzogiorno, commissionato dalla testata pugliese.

Presta la voce per la realizzazione di sussidi didattici audiovisivi, tra i quali l'audiocassetta di favole e canzoni per bambini, edita insieme al libro di Alberto Mari W gli animali della fattoria dalla casa editrice milanese Happy Books.

E' stata voce narrante nella favola Il merlo indiano, vincitrice del “Premio RAISAT” per il miglior promo - categoria "Film d'animazione".

Dal 1996 al 2000 ha insegnato Dizione e Recitazione nella Scuola per attori e cantanti “Voice Factory” di Milano. Ha firmato il testo e la regia delle commedie musicali Parole d'amore e Le voci del cinema prodotte dalla stessa Scuola.

Presso l’Università di Bari ha condotto, nell’ambito del “Laboratorio di Metodologie e Pratica teatrali”, i corsi di dizione La messinscena della voce (I e al II Anno di Lettere e Laurea specialistica).

Ha collaborato con il CUTAMC (Centro Universitario Teatro Arti Visive Musica Cinema) di Bari come docente e regista (sua la regia di Accidenti, che rivoluzione! di Bartolo Anglani e di Passionata, da un'idea di Giuseppe Laterza).

Ha diretto, in collaborazione con la casa di produzione cinematografica “Ozfilm”, i “Corsi di Tecniche di recitazione teatrale e cinematografica” organizzati dall'Istituto di Formazione Universicard di Bari con il riconoscimento della Regione Puglia e il patrocinio del Teatro Manzoni di Milano. Sempre presso Universicard, ha diretto il laboratorio teatrale “Attori alla prova” e, insieme ad Alessandro Piva e Dino Abbrescia, i corsi di formazione per l’attore “Motore - ciak - lezione”.   

E' stata impegnata, in qualità di esperto esterno, in un progetto di formazione e di educazione al teatro promosso dalla Comunità Europea nella scuola secondaria. Da questa esperienza è nato lo spettacolo “Noi leggiavamo un giorno per diletto…” Quando la letteratura diventa teatro.

Ha collaborato con il CEDAM (Centro per la Didattica e l'Animazione Musicale) di Bari, per il quale ha curato e condotto lo spettacolo Tra culture diverse: suoni, colori, immagini.

Tiene corsi di Dizione e Public Speaking per Aziende, Enti pubblici, Ordini professionali (SvimService, Ente Bilaterale Turismo Puglia, Telebari, U.I.L.T., A.I.D.I., Sangiorgio Arte etc) e di Comunicazione radiotelevisiva e politica.

Conduce i Laboratori di Recitazione Teatrale organizzati dal Teatro Duse di Bari.

Collabora con l'Associazione culturale “Il canto delle Muse” alla valorizzazione dei rapporti fra l'Italia e la Grecia.  

Presiede l’Associazione culturale “A più voci” e ne dirige la compagnia teatrale, per la quale ha scritto e diretto gli spettacoli Il libro nella soffitta, “Ma in estate noi prendemmo commiato…” , Il senso del tragico, Varietà Margherita, Antigoni e  Davvero una magnifica serata!

E’ stata dialogue coach sul set della serie televisiva La scelta di Laura, con Giorgio Pasotti, Giulia Michelini, Camilla Filippi, Ivan Franek e Dino Abbrescia, per la regia di Alessandro Piva. La fiction, prodotta da Taodue, è andata in onda sulle reti Mediaset.

 



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